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LA FERTOMCIDINA U IN ALCUNI CASI DI PATOLOGIA DELLA MUCOSA ORALE

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Odontoiatra



Descrizione

Questo lavoro e` stato premiato in occasione del
concorso nazionale bandito dalla casa farmaceutica
Theriaca che produce fertomcidina U.
Lo scopo di tale concorso era testare l’effetto di tale
medicamento anche alivello orale,dato che da anni viene
utilizzato esclusivamente per uso topico in dermatologia.
Fertomcidina U e` un prodotto farmaceutico in soluzione,
a base di acidosalicilico e sodio ioduro con azione bat-tericida, antimicotica,antiflogistica e demostatico/cicatrizzante.
Tra le sue controindicazioni,oltre all’ipersensibilita` verso i
componenti stessi,vie` soprattutto l’uso regolare in pazienti
con disordini tiroidei a causa dello iodio presente come
principio attivo.
Per la realizzazione de llavoro sono stati presi in esame
due pazienti affetti,rispettivamente,da cheilite angolare e
da candidosi atrofica e trattati esclusivamente con fertom-
cidina U.

Cheilite angolare

Secondo la classificazione e i criteri diagnostici dell’AssociazioneItaliana Eczema Atopico,la cheilite desquamativa angolare (CDA) rientra tra i segni clinici minori della dermatite atopica. La lesione della commissura labiale e` solitamente simmetrica e di tipo eczematoso-ragadiforme.
In tale patologia e` coinvolta la flora batterica e micotica
occasionale del cavo orale.Oltre alla piu`comune contaminazione da Candida albicans, infatti,nell’eziopatogenesidi
questa lesione riveste un ruolo anchel o Staphylococcus
aureus, germe che nell’80% dei casi viene isolato nelle
tipiche lesioni,in associazione alla candidosi.
Il quadro patologico e` caratterizzato da un’area eritematosa piu`o meno ampia,quasi sempre accompagnata da
fissurazione e desquamazione,a livello degli angoli delle
commessure labiali,dove provoca spiacevoli inestetismi
accompagnati da dolore e fastidisia durante la fonazione
sia durante la masticazione.
Difetti dell’occlusione,quando presenti,anche in modo
apparentemente irrilevante,possono determinare lievi asimmetrie genieno-labiali che alterano,seppure in modo
impercettibile, la perfetta chiusura della rima orale. L’incompleta chiusura labiale favorisce un micro flusso di
saliva verso l’angolo della commessura e,umettando
continuamente le superfici, finisce per irritare in modo
cronico il delicato strato di rivestimento cutaneo dell’area,
nel punto in cui questo si assottiglia per divenire traspa-
rente, prima di trasformarsi nell’epitelio squamoso della
mucosa. Si stabilizza in tal modo in quella sede un
microambiente umido,in cui la flora batterica emicotica
occasionale riesce facilmente a impiantarsi per proliferare.
Una simile patogenesi si riscontra anche nei casi di morso
profondo e nei portatori di protesi totale,allor quando il
riassorbimento delle creste alveolari ossee abbiano causato una notevole riduzione della dimensione verticale della bocca.
La terapia tradizionale prevede l’usotopico dic ortisonici
ed emollienti e in caso di sovrapposizione batterica o
micotica si avvale di antibioticie/oantimicotici locali.Nel
caso descritto e` stato utilizzato un protocollo alternativo a
base di fertomcidina U.