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IL DECLINO DELLA SANITà (PARTE SECONDA)

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Odontoiatra



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Nello stesso tempo. Oltreoceano dove l'assis­tenza sanitaria è di fatto pri­vata  si assiste a un movi­mento contrario. E per far fronte alle malattie della povertà si riscopre il sis­tema sanitario nazionale. Ma la riforma statunitense e la prospettiva di una cop­ertura pubblica e universale in programma in Cina non devono trarre in inganno. Almeno secondo Gavino Maciocco, cattedra di Igiene all’Università di Firen­ze, intervenuto al IV con­gresso sulla "Odontoiatria essenziale", che si è tenuto a Rimini.

Come fa notare Mac- ciocco, tra gli anni Settanta e gii anni Novanta si è as tito sui fóndi integrativi in odontoiatria che la relazióne di Maciocco ripercorre ven­tenni di ritiro degli stati dal­l’Impegno in sanità, dunque di crisi del Welfare State. Da noi si sta oggi compi­lando un albo dei fondi “doc", consacrati a denti e terza età. «Ma - come fa notare Maciocco - la córsa ai fondi integrativi del Ssn avviene mentre le famiglie stanno già pagando di tasca propria le Cure sanitarie e, particolarmente in Italia, non tendono ancora a tute­larsi con forme assicurative complementari o supple­mentari. E ciò per questióni di scarsa disponibilità eco­nomica prima ancora che di scarsa cultura».

Il rischio, in pratica, è di seminare nel vuoto, invo­cando modelli assicurativi che difficilmente copriranno i bisogni dei pazienti. Tanto più che in tutta l’Unione eu­ropea per esempio, che se un ric­co vive in media nove anni in più di chi ha un reddito minimo, anche la sua sper­anza di vivere sano è di 17 anni più alta.

«Bisogna però intender­si sul divariò economico tra ricchezza e povertà: in Giap­pone un ricco ha quattro volte le risorse di un povero; negli Stati Uniti V, reddito del ricco è fino a 11 volte quello del povero, i meno abbienti sono sem­pre più poveri, si ammalano di più, vivono meno e de­vono convivere più a lungo in compagnia di una malat­tia invalidante. Quindi sono teoricamente i più bisog­nosi di centri attrezzati, di case protette, di case della salute e di residenze sani­tarie: quei luoghi di ricovero cioè dai costi molto elevati che oggi si intendono co­prire con 1 fondi "doc" ».