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L'INTERAZIONE FRA AMALGAMA E ALTRI METALLI PRESENTI NEL CAVO ORALE (RISULTATI)

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Odontoiatra



Descrizione

In seguito alla rimozione delle otturazioni infiltrate la paziente riferisce una diminuzione dell’intensità del sapore
metallico; dopo un mese dall’inizio della terapia dichiara la totale scomparsa dei sintomi. Nel controllo clinico effettuato a 8 settimane dall’inizio del trattamento si riscontra la totale scomparsa delle lesioni inizialmente presenti. L’amalgama dentario è stato utilizzato per moltissimi decenni in odontoiatria. Il suo impiego tuttavia ha subito un pesante declino a seguito delle discussioni sulla salute, sulla sicurezza d’uso e sullo smaltimento sicuro. Sebbene rimanga disponibile sul mercato e vi sia ancora
una discreta richiesta, dal 2008 l’utilizzo dell’amalgama è vietato in alcuni Paesi (Svezia, Norvegia, Danimarca) e negli ultimi anni è allo studio la proibizione in tutta l’Unione Europea in considerazione dell’inquinamento ambientale che comporta. Secondo l’Organizzazione Mondiale della
Sanità  le otturazioni in amalgama costituiscono la principale causa di esposizione umana al mercurio. Inoltre, il livello di mercurio nel sangue e nelle urine è direttamente correlato con il numero di otturazioni in amalgama. Secondo Eggleston et al.  i vapori di mercurio
liberati potrebbero accumularsi direttamente
nel cervello; secondo Krauss et al. in una popolazione con una media di 9 otturazioni in amalgama la corrosione
e deglutizione di mercurio attraverso la saliva supererebbe del 30% il valore tollerabile suggerito dall’OMS.