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RIGENERAZIONE OSSEA ALL’INTERNO DEI SENI MASCELLARI (COMMENTI)

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Category

Odontoiatra



Descrizione

Nei restanti 20 impianti si sono riscontrati il 100% di successo a un follow-up protesico di 5-24 mesi e una rigenerazione ossea all’interno dei seni mascellari di 3,5 ± 1,4 mm con un aumento della stabilità implantare media dopo mesi di guarigione indisturbata (73,8 ± 10,4 ISQ subito dopo l’inserimento degli impianti; 76,3 ± 4,6 ISQ alla connessione dell’abutment 5 mesi dopo). Questi risultati sono in linea con un precedente studio di Volpe et al. [20] nel quale sono stati inseriti 29 impianti in 20 pazienti con approccio crestale utilizzando osteotomi di calibro crescente senza alcun materiale riempitivo al di sotto della mucosa sinusale. Gli autori hanno ottenuto il 100% di successo dopo un follow-up protesico di 11-32 mesi. L’aumento di osso medio al di sotto della mucosa è stato di 2,8 ± 1,1 mm e la stabilità implantare è passata da 70,7 ± 9,2 ISQ al termine della chirurgia a 76,7 ± 5,7 ISQ
5 mesi dopo la scopertura degli impianti. È interessante notare che immediatamente dopo la chirurgia la media del rialzo della membrana, valutata calcolando la differenza fra la lunghezza dell’impianto inserito e l’altezza dell’osso verticale disponibile, era in media di 4,5 mm, mentre al follow-up dopo 5-24 mesi di carico la rigenerazione ossea era in media di 3,5 mm con gli apici coperti da sola membrana. Ciò può essere la conseguenza della pressione esercitata sulla membrana sinusale durante gli atti respiratori che non permette la stabilizzazione del coagulo e conseguentemente la formazione di nuovo osso al di sopra degli apici degli impianti. Una delle complicanze più frequenti con l’approccio crestale è la perforazione della
mucosa di Schneider. Con l’utilizzo della chirurgia piezoelettrica, nel presente studio è stata riscontrata una sola perforazione alla manovra di Valsalva, risolta con l’inserimento di un impianto più corto che protrudeva soltanto 2 mm all’interno del seno mascellare e interponendo collagene tra mucosa sinusale e impianto. L’approccio crestale può offrire una valida alternativa, in casi selezionati, alla più invasiva tecnica con la finestra laterale. Buoni risultati possono essere ottenuti senza l’utilizzo di biomateriali e la rigenerazione ossea attorno agli impianti avviene contemporaneamente all’osteointegrazione senza allungare i tempi di attesa per la guarigione. Questi risultati clinici, senza dubbio incoraggianti, saranno comprovati da una casistica più ampia e con un follow-up più lungo.