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GLI IMPIANTI POST-ESTRATTIVI IN SITI CHE PRESENTANO LESIONI ENDODONTICHE (PRIMA PARTE)

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Odontoiatra



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In questo articolo, così come nei successivi, analizzeremo gli <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id_cat=14&tipologia=tecniche&id=2406&categoria=IMPLANTOLOGIA">impianti post-estrattivi</a> in siti che presentano lesioni endodontiche.
L’alta percentuale di successo, la preservazione dei tessuti duri e molli e un’elevata soddisfazione generale del paziente in termini estetici e funzionali mostrano che la riabilitazione immediata di siti postestrattivi infetti possa essere considerata un’opzione terapeutica sicura e predicibile.
 Recentemente, Novaes et al. hanno riportato che il posizionamento di un impianto immediatamente dopo l’estrazione di un dente con lesione periapicale può avere successo se si adottano accorgimenti pre- e postoperatori, come la somministrazione di antibiotici e una meticolosa “toilette” chirurgica del sito alveolare prima dell’intervento implantare. 
L’esecuzione di valutazioni istomorfometriche di <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id_cat=14&tipologia=tecniche&id=2406&categoria=IMPLANTOLOGIA">impianti post-estrattivi</a> immediati in cani con lesioni periapicali indotte hanno evidenziato l’avvenuta <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id=569&tipologia=articoli">osteointegrazione</a> degli impianti nei siti sperimentali e di controllo.
 Altri studi hanno valutato il successo di <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id_cat=14&tipologia=tecniche&id=2406&categoria=IMPLANTOLOGIA">impianti post-estrattivi</a> immediati in siti infetti, riportando risultati clinici soddisfacenti. Lindeboom et al., in uno studio randomizzato con follow-up di un anno, hanno riportato due fallimenti su 25 impianti post-estrattivi immediati in siti infetti.
 In tale studio, nel quale sono stati esclusi i fumatori, la perdita di osso peri-implantare è risultata pari a 0,3 mm circa dopo 12 mesi, un dato questo clinicamente accettabile.Inoltre, Casap et al. hanno riportato i risultati di 30 <a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id_cat=14&tipologia=tecniche&id=2406&categoria=IMPLANTOLOGIA">impianti post-estrattivi</a> immediati in siti infetti endodontici inseriti in 20 pazienti. Un impianto è fallito dopo la protesizzazione. 
Nessun altro impianto è stato perso durante un periodo di osservazione di 12-72 mesi, mentre quattro pazienti hanno sviluppato complicazioni.
L’articolo non riporta dati relativi alla perdita ossea peri-implantare. In un recente studio prospettico è stato utilizzato il plasma ricco di fattori di crescita (<a href="http://www.odontoiatra.it/public/dettaglio.php?id_cat=27&tipologia=tecniche&id=987&categoria=TECNICHE">PRGF</a>) in associazione all’utilizzo di impianti immediati in 61 siti con lesioni periapicali in 30 pazienti, riportando un solo fallimento dopo un follow-up medio di 18,5 mesi. La perdita ossea peri-implantare a un anno è stata pari a 0,41 mm. 
Tutti i pazienti hanno riportato un eccellente livello di soddisfazione per l’estetica, la fonazione e la funzione masticatoria. Un potenziale svantaggio con gli impianti immediati potrebbe essere la presenza di uno spazio tra la superficie dell’impianto e le pareti alveolari al momento dell’inserimento ,a causa della differenza tra alveolo e impianto in termini di forma e dimensioni.