AURICOLOTERAPIAODONTOIATRICA.IT


L'IMPLANTOLOGIA POST-ESTRATTIVA (SECONDA PARTE)

Info

Category

Odontoiatra



Descrizione

In questo articolo continuiamo ad analizzare la tematica dell’implantologia post.estrattiva.
Numerosi studi hanno investigato la possibilità di accelerare il processo di guarigione per ridurre i tempi della riabilitazione definitiva.
 In molti casi si è cercato di limitare il fisiologico riassorbimento osseo usando innesti di osso autologo, sostituti ossei con proprietà osteoconduttive o combinazioni di differenti materiali.
Un’ulteriore opzione terapeutica di implantologia per accelerare i tempi complessivi del trattamento è costituita dagli impianti post-estrattivi, cioè inseriti in alveoli post-estrattivi freschi. 
Varie ricerche scientifiche hanno suggerito che il posizionamento di impianti post-estrattivi immediati può preservare l’anatomia alveolare e dare un ottimo risultato estetico conseguente alla corretta posizione e angolazione della fixture, favorendo così la riabilitazione protesica.
 Altri studi clinici  su modello animale hanno invece mostrato che l’inserimento di impianti post-estrattivi non è in grado di impedire il rimodellamento osseo alveolare conseguente all’estrazione e neppure le alterazioni a carico dei tessuti molli. 
Diversi esperti e specialisti nel campo dell’implantologia parlano di impianti postestrattivi immediati in caso di inserimento dell’impianto subito dopo l’estrazione e di impianti post-estrattivi differiti nel caso in cui l’impianto venga inserito dopo circa 5-6 settimane dall’estrazione: quest’ultima modalità di trattamento permetterebbe, secondo alcuni autori, una migliore gestione dei tessuti molli, soprattutto nel caso di impiego di impianti sommersi.
 Sebbene l’inserimento immediato degli impianti sia una procedura clinica utilizzata da tempo, il livello di evidenza scientifica relativo a tale tecnica deve considerarsi modesto in quanto, a fronte di un elevato numero di articoli pubblicati, pochi sono gli studi prospettici controllati presenti in letteratura.
 Studi istologici condotti su animali e sull’uomo hanno evidenziato come per gli impianti post-estrattivi. immediati l’osteointegrazione avvenga in modo del tutto analogo agli impianti inseriti in siti edentuli in cui sia già avvenuto il processo di rimodellamento osseo post-estrattivo. 
Anche le percentuali di successo e di sopravvivenza degli impianti post-estrattivi riportate in letteratura sono del tutto simili a quelle degli impianti inseriti in condizioni standard.
 Il successo degli impianti post-estrattivi immediati non sembra, infine, essere in relazione all’utilizzo di impianti a due componenti o sommersi piuttosto che monocomponente o transmucosi.