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LE SUPERFICI NANOSTRUTTURATE E DLF. (ANALISI E STUDI)

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Odontoiatra



Descrizione

Come già elaborato in diversi articoli, l’argomento delle superfici nanostrutturate è sempre in fase di studi clinici. 
Un’altra superficie implantare rivestita da nanoparticelle di HA (5-100 nm di spessore) e ancora oggi soggetta ad analisi è la superfice HA Nano® (Promimic, Goteborg, Sweden). 
Si tratta di una superficie liscia ricoperta da nanoparticelle di HA. 
 Diversi Studi preclinici realizzati sulla tibia di coniglio hanno evidenziato che la superficie nanostrutturata HA Nano® ha un maggiore  contatto tra osso e impianto rispetto a una superficie di controllo liscia
Ad ogni modo, la mancanza di una microtopografia superficiale appare limitare in un certo qual modo la qalita e l’efficacia della superimposizione della nanotopografia superficiale. 
Un’altra superficie rivestita da bioceramiche nanocristalline è rappresentata dlla superficie Ossean® (Intralock, Boca Raton, FL, USA). 
In una recente analisi realizzata su dieci soggetti, due impianti (l’impianto prova dotato di superficie Ossean® nanocristallina e l’impianto di controllo munito di  superficie basata su una duplice acidificazione) sono stati introdotti nel mascellare superiore posteriore e sottratti a distanza di due mesi dall’incontrastata guarigione.
 Le informazioni istomorfometrico mostrano un maggiore legame tra osso e impianto per superficie nanocristallina, indicando come l’incorporazione di CaPO4 nell’“oxide layer”, tipica di codesto impianto, sia capace di condizionare in positivo l’osteogenesi da contatto. 
 La conferma di tali esiti è stata data da un attuale studio preclinico su un cane, in cui superiore contatto tra osso e impianto e più alti valori di “removal torque” sono stati evidenziati per questa superficie nanostrutturata rispetto a una superficie data da doppia acidificazione. 
Una tecnica diversa anche se complementare è stata possa in essere per lo sviluppo di superfici nanostrutturate è costituita dalla modifica chimica della superficie implantare attraverso un intervento con acido fluoridrico (HF). 
L’impianto Osseospeed® (Astra Tech, Molndal, Sweden) è ottenuto per sabbiatura con biossido di titanio e successivo trattamento chimico di blanda mordenzatura con acido fluoridrico.
 Il trattamento mediante il ricorso  all’acido fluoridrico comporta la superimposizione sulla superficie microrugosa classica (sabbiata con allumina e biossido di titanio [Tioblast®; Astra Tech, Molndal, Sweden]) di una nanostruttura (50-100 nm) in titanio. 
Inoltre, questa tecnica induce l’incorporazione di una minima, ma significativa quantità di ioni fluoro sulla superficie dell’impianto. Il fluoruro di titanio che ne risulta è molto stabile e lega gli atomi di ossigeno dei gruppi fosfato dell’HA, dando luogo a fluorapatite e HA fluorata. 
In numerosi lavori in vitro su osteoblasti questa superficie ha dimostrato di stimolare l’espressione di geni (Cbfa-1/Runx-2, Osterix) e la conseguente produzione di proteine (fosfatasi alcalina, sialoproteine ossee) fondamentali per la produzione di nuovo osso.