AURICOLOTERAPIAODONTOIATRICA.IT


CHIRURGIA ORALE: OZONO E OZONOTERAPIA. PARTE SECONDA

Info

Category

Odontoiatra



Descrizione

Ricollegandoci al precedente articolo riguardante l'ozononoterapia nella chirurgia orale, continueremo a descrivere i metodi in questo articolo.
Quando si parla di ozonoterapia ci si riferisce
Ad uno studio monocentrico, randomizzato, parallelo, a due bracci, per il quale sono stati arruolati 30 partecipanti
selezionati tra i pazienti che hanno frequentato l’Istituto Stomatologico Tirreno, Centro di Odontoiatria dell’Ospedale Unico della Versilia (Lido di Camaiore, LU), nel periodo compreso tra gennaio e aprile 2012. Sono stati inclusi nello studio i pazienti
che rispondevano a tutti i seguenti criteri:
• il paziente presenta condizioni per le
quali necessita di sottoporsi a un intervento
di piccola chirurgia orale;
• il paziente non è affetto da altre malattie
sistemiche;
• il paziente ha fornito il suo consenso a
partecipare al presente studio;
• il paziente non ha fatto uso di farmaci
antinfiammatori nei 30 giorni precedenti
l’intervento.
Al contrario, sono stati esclusi dallo studio i pazienti che rispondevano anche a uno solo dei seguenti criteri:
• il paziente è affetto da altre malattie sistemiche;
• il paziente ha fatto uso di farmaci antinfiammatori nei 30 giorni precedenti l’intervento.

• il paziente ha negato il consenso a partecipare al presente studio.
I pazienti soggetti all’ozonoterapia sono stati suddivisi in modo casuale (randomizzato) in due gruppi, un gruppo di controllo e un gruppo di trattamento, in rapporto 1:1. Ciascun paziente è stato assegnato all’uno o all’altro gruppo dopo aver generato uno schema di randomizzazione. Ciascuno dei codici di randomizzazione così ottenuti è stato inserito da un operatore in una busta sigillata, opaca e numerata consecutivamente. Al momento dell’inclusione, un altro operatore
ha consegnato al paziente una delle buste, senza conoscere il codice in essa contenuto. I pazienti assegnati al gruppo di controllo
(N = 15) non sono stati sottoposti ad alcun trattamento dopo l’intervento, mentre ai pazienti assegnati al gruppo di trattamento (N = 15) è stato praticato, subito dopo l’intervento e durante la stessa
seduta, un trattamento di ozonoterapia. In quest’ultimo caso, per la generazione di ozono gassoso è stato utilizzato lo strumento OzoneDTA (Apoza Enterprise Co., Ltd, New Taipei City, Taiwan) con
un’applicazione della durata di 3 minuti a un flusso pari a 6. La figura 1 illustra lo strumento utilizzato, mentre la figura 2a,b mostra due momenti dell’applicazione dell’ozono a un paziente. Lo strumento è
dotato di una serie di manipoli, all’interno dei quali viene generato ozono direttamente dall’aria ambiente. L’applicazione avviene ponendo il puntale del manipolo opportuno scelto in base all’area della superficie da trattare, alla sua profondità e alla gravità della condizione del tessuto interessato a contatto con la parte sottoposta al trattamento. Lo stesso operatore ha eseguito l’ozonoterapia in tutti i pazienti del gruppo di trattamento. A ciascun paziente, indipendentemente dal gruppo di appartenenza, prima dell’intervento (baseline) sono state rilevate le impronte dentarie utilizzando
ImpregumTM PentaTM (3M Italia SpA, Pioltello, MI) in polietere, con successiva colatura del modello. Sul modello ottenuto è stata misurata, mediante una sonda calibrata, la distanza tra il segmento che unisce la fossa dentale (o il margine incisale) dei denti adiacenti e il punto più vestibolare della zona compresa L’uso di una sonda parodontale calibrata rappresenta un semplice metodo di misurazione delle dimensioni dei tessuti molli mucogengivali. Questo e altri approcci più complessi, che necessitano di una strumentazione più sofisticata. Per il presente studio è stato scelto l’outcome descritto perché rappresenta un metodo semplice e oggettivo; metodi basati su osservazioni soggettive del paziente possono infatti essere influenzati, per esempio, della
sensibilità o dalla soglia del dolore di ogni singolo paziente.
L’intera procedura è stata ripetuta subito dopo l’intervento nel gruppo di controllo, o dopo l’applicazione di ozono nel gruppo di trattamento, (t0) e dopo 3 giorni in entrambi i gruppi (t3). In presenza di edema,
la distanza tra i due punti misurata dopo l’intervento risulta sempre superiore rispetto alla distanza tra gli stessi due punti misurata prima dell’intervento, in assenza di edema.
I dati ottenuti sono stati sottoposti ad analisi statistica con il programma Open- Stat versione 26.03.2012 (www.statprograms4u. com). Il confronto tra i gruppi è stato eseguito mediante il test non parametrico di Mann-Whitney e valori di p ≤ 0,05 sono stati considerati statisticamente significativi.